L’intero workflow produttivo è sviluppato in conformità alle EU cGMP and GAMP5 guidelines, con un’attenzione particolare alla protezione dell’operatore, alla sterilità del processo e all’integrità del prodotto.
La linea è concepita come un ecosistema integrato di isolatori e moduli funzionali, in grado di coprire tutte le fasi critiche della produzione RLT, dalla preparazione alla dispensazione.
Tutte le architetture software necessarie per l’utilizzo della strumentazione sono conformi alle normative FDA CFR 21 Part 11, garantendo elevati standard di sicurezza nel rispetto dell’integrità dei dati.
Scendiamo ora più nel dettaglio del workflow di questa RLT Production Line.
Una volta completati i test con esito positivo, i materiali vengono caricati all’interno della precamera (SAS-LAF).
Qui avviene una prima fase di gestione e preparazione dei consumabili, che includono:
Prima del trasferimento nella camera principale, l’intero sistema viene sottoposto a un ciclo di decontaminazione con perossido di idrogeno, tramite tecnologia HYPER.
Questa fase è cruciale per garantire un ambiente sterile e pronto per la produzione.
Il processo si articola in quattro fasi principali:
Al termine della decontaminazione, i materiali vengono trasferiti dalla SAS-LAF alla camera principale (FLEX), mantenendo dunque condizioni di sterilità e contenimento.
Questa fase segna il passaggio dalla preparazione alla produzione vera e propria, dove precisione, ripetibilità e controllo diventano elementi chiave.
Una volta trasferiti i materiali nella camera principale (FLEX), il processo entra nella sua fase più critica: la produzione e il riempimento del radiofarmaco.
Il sistema CRP Compact gestisce il riempimento semi-automatico di flaconi monodose o multidose, garantendo:
Il sistema CRP Compact è in grado di valutare in maniera semi-automatica l’attività totale del radiofarmaco a base di Lu177 proveniente dal modulo di sintesi, calcolare automaticamente il volume di diluizione necessario per raggiungere la concentrazione target del radiofarmaco al fine di garantire gli standard definiti dal cliente/ospedale nel riempimento del flacone finale.
Il dosaggio dei radiofarmaci in condizioni cGMP è un processo sterile, il che significa che i radiofarmaci devono essere manipolati tramite un percorso del fluido sterile e monouso, utilizzando materiali biocompatibili e adatti ad essi.
Un processo sterile, per essere definito tale, implica una filtrazione finale. Per questo motivo, è presente un filtro a membrana da 0,22 µm che rimuove potenziali impurità dal fluido prima che entri nel flacone di radiofarmaco a base di Lu177. A tal proposito, il dispensatore deve verificare automaticamente l'integrità di questo filtro prima del rilascio del lotto farmaceutico, pertanto deve essere prevista una procedura specifica per il test automatico di esso.
L'accuratezza della dispensazione è garantita dalla presenza di una bilancia analitica, che valuta con estrema precisione la quantità di fluido trasferito.
Nel garantire il concetto di sicurezza e di conformità agli standard GMP per la produzione del radiofarmaco, i flaconi, una volta riempiti di radiofarmaco e sigillati, devono essere sottoposti a ulteriori test e procedure per garantirne la loro conformità.
Questo step di post processing può avvenire utilizzando strumentazioni e standard propri delle differenti radiofarmacie, oppure tramite l’utilizzo di un isolatore schermato ad hoc sviluppato da Tema Sinergie: l’Inspection Module.
Grazie all’Inspection Module ogni flacone, all’interno del lead pot schermato (per garantirne il passaggio in sicurezza), viene processato eseguendo automaticamente:
La linea installata presso IRST IRCCS di Meldola non rappresenta solo una soluzione tecnologica avanzata, ma un modello flessibile pensato per evolvere insieme alle esigenze della Radioligand Therapy.
Il progetto riflette l’approccio di Tema Sinergie nello sviluppo di soluzioni modulari e scalabili, capaci di adattarsi a differenti livelli di automazione, produttività e integrazione richiesti dai diversi centri.
Tra i principali vantaggi:
Il progetto realizzato presso IRST Meldola rappresenta un importante esempio di innovazione applicata alla radiofarmacia moderna in Italia.
Siamo orgogliosi di aver supportato un centro di eccellenza del nostro territorio, riconosciuto a livello europeo e tra le prime strutture autorizzate e operative nell’utilizzo di radiofarmaci beta-emittenti per la cura dei tumori.
Questa linea costituisce, da un lato, un esempio concreto di come una linea integrata possa supportare:
In un settore dove precisione e sicurezza non sono opzionali, ma imprescindibili, soluzioni come questa diventano veri e propri abilitatori di innovazione.
Dall’altro lato, mette in luce come l’integrazione tra competenze cliniche e soluzioni tecnologiche avanzate dimostri la possibilità di costruire un’infrastruttura capace di sostenere l’innovazione terapeutica, mantenendo al centro il paziente.
La GMP Production Line per RLT offre un controllo completo su ogni fase del processo e consente ai centri di eccellenza, come l'IRST IRCCS di Meldola, di affrontare con fiducia le sfide della medicina nucleare del futuro.
Allo stesso tempo, l’approccio modulare e scalabile che adottiamo per le nostre linee permette di sviluppare architetture ancora più evolute in termini di automazione, integrazione digitale e capacità produttiva, accompagnando la crescita della Radioligand Therapy a livello internazionale.